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Cenno Critici su Antonio Longo

Cinema, musica, figurine e riviste poi TV, internet, Instagram, Netflix 

La cultura Pop da sempre e in modi diversi invade la nostra quotidianità e le nostre giornate, siamo bombardati dalle immagini e dai “volti noti” della nostra contemporaneità e del nostro passato recente. Se Mimmo Rotella ha nobilitato il manifesto, Antonio Longo, sulle orme di Jacques Villeglé, ne nobilita il contenuto, riproponendo a suo modo la tecnica del decollage e dando risalto ai volti, alle movenze e alle espressioni, attraverso strappi delicati e non invasivi, che lasciano intravedere gli strati sottostanti, diventando un'unica ed armoniosa immagine, una poesia visiva fatta di particolari e di parole.

Anche se la figura non è disegnata direttamente, ci troviamo di fronte a veri e propri ritratti: una sfuggente Nicole Kidman sul set di Eyes wide shut, Gianni Agnelli sulla copertina di LIFE o una sognante Brigitte Bardot. Non mancano poi omaggi ad artisti contemoranei, Andy Warhol Banksy o Mr Brainwash.

 L'artista ruba i personaggi e i volti delle proprie opere proprio alla cultura pop, reinterpretandoli attraverso messaggi nascosti nelle sue creazioni. Nulla nelle opere di Longo è infatti fortuito, nonostante la tecnica dello strappo abbia tradizionalmente un'impronta di casualità: l'artista prepara personalmente gli strati che verranno poi strappati, sapendo sempre cosa lasciare nascosto e cosa mostrare, in un gioco di sguardi e di rimandi che trasporta lo spettatore quasi nell'intimo del personaggio. Nonostante questo, da grande artista quale è, Antonio Longo non intacca mai l'immediatezza dell'opera, raccontando ogni volta una storia diversa, come un bravo attore quando improvvisa sul palco e sbalordisce il pubblico.